Addio ad Antonio “Ninetto” Bevegni, il patron della leggendaria discoteca “La Soffitta”

Genova saluta il volto storico della nightlife di Molassana alta, anima della discoteca “La Soffitta” tra anni ’70, ’80 e ’90. L’annuncio è stato dato sui social da una nipote: rosario ieri sera, funerali stamattina alle 11.45 nella chiesa di Nostra Signora Assunta. Decine i messaggi: “un pezzo di storia” e una scia di ricordi

Aveva 84 anni. Era stato il patron dello storico locale di Molassana alta negli anni ’70, ’80 e ’90. Sui social decine e decine di messaggi commossi. Se n’è andato a 84 anni Antonio “Ninetto” Bevegni, per tutti semplicemente Ninetto, il patron della Soffitta, lo storico locale di Molassana alta che per tre decenni ha fatto ballare generazioni di genovesi. A darne notizia è stata la nipote Carolina sul gruppo social degli aficionados della sala: rosario ieri sera, funerali questa mattina alle 11.45 nella chiesa di Nostra Signora Assunta. Ninetto lascia le sorelle Milena e Paola e i nipoti.

Per chi ha vissuto quegli anni, il suo nome significa serate piene, musica, risate all’ingresso e quell’attenzione ai clienti che trasformava un locale in una comunità. Sui social, nel giro di poche ore, sono arrivati decine e decine di messaggi. Non solo cordoglio, ma racconti di vita, aneddoti, frammenti d’epoca. Eccone alcuni:
La memoria collettiva
- “Un pezzo della nostra gioventù vola via con te: grazie per le serate vissute alla Soffitta.”
- “La Soffitta era la mia discoteca preferita negli anni ’80 e la porto nel cuore.”
- “Quante serate indimenticabili tra il 1984 e il 1994: grazie per quelle notti che non si dimenticano.”
- “Andare alla Soffitta alle 20, guardare il telegiornale mentre sistemavi le ultime cose: 1993-95, grazie di tutto.”
- “Ricordi incancellabili anche al Rifugio: ci hai regalato divertimento, amicizia e un posto dove sentirci a casa.”
- “Il tuo sorriso all’ingresso era il benvenuto più bello: ricordi di spensieratezza e divertimento.”
- “Che bello quando ci aprivi la porticina nel caruggetto: dettagli che diventano storia.”
- “I tuoi “no” all’ingresso mi hanno aperto tante altre porte: eri severo ma giusto, poi entravo sempre.”
- “Soffitta Super: una finestra di vita. Grazie.”
- “Apri le porte della Soffitta anche lassù: rimarrai nei nostri ricordi più belli.”
- “Cieli blu, Ninetto: con te se ne va davvero un pezzo di storia di Genova.”
La scia di affetto racconta meglio di qualunque cronaca il segno lasciato da Ninetto: non solo un gestore, ma un padrone di casa dell’intrattenimento, capace di tenere insieme generazioni diverse, dalla prima disco dei primi ’70 fino al cambiamento degli anni ’90. Una stagione che oggi ritorna nei ricordi di chi, sotto la boule, ha trovato amici, amori e canzoni.
Nel giorno dell’ultimo saluto, Genova restituisce a Ninetto ciò che lui ha dato alla città: memoria, leggerezza e comunità. E una promessa, ripetuta in decine di commenti: “Non ti dimenticheremo”.
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